Il progetto

Studio comparativo fra tre paesi (Francia, Italia, Belgio) sulla funzione, l’implicazione e il posto della perizia psicologica

Le questioni relative alla perizia medico-psicologica hanno attraversato i secoli e emergono ogni volta che il contratto sociale é violato come nel caso dei crimini. Nel contesto di una rivoluzione scientifica in cui i saperi neuroscientifici sono dominanti nella società, le aspettative della giustizia nei confronti dei suoi ausiliari, ovvero i periti, diventano un’oggettivazione basata su marker biologici e/o cerebrali, o riguardano ancora l’iter criminis e la presa in conto delle condizioni di determinazione/indeterminazione dell’atto fuori legge rispetto alla singolarità della persona?

Attraverso la ricerca FIPEP effettueremo uno studio comparativo in tre paesi (Francia, Italia, Belgio) sulla funzione, l’implicazione e il posto della perizia medico-psicologica, concentrandosi su quella presentenziale nei casi criminali di atti violenti. Lo stato dei luoghi di questa ricerca comparata includerà delle questioni etiche e l’analisi degli impatti e degli scombussolamenti sociali. Questa ricerca empirica sarà rivolta agli attori giudiziari, ovvero ai periti psicologi e/o i periti psichiatri e ai magistrati. Partendo da un approccio allo stesso tempo pluridisciplinare e interdisciplinare, saremo in grado di proporre delle raccomandazioni, tenendo conto della dimensione della singolarità della persona imputata, e di diffondere i nostri risultati.